Il Metodo Mézières

29.11.2013 09:32

METODO MEZIERES

Nel 1947, Francoise Mézières, fisioterapista francese (1909-1991), fece un’osservazione inattesa e originale:

In una paziente che le era stata indirizzata per il trattamento di un’importante cifosi dorsale che giustificava l’uso costante di un corsetto, constata l’aumento della lordosi lombare ad ogni tentativo di raddrizzamento della regione dorsale mediante retropulsione passiva delle spalle.

Mézières chiede  alla paziente di effettuare una flessione delle anche e delle ginocchia per eliminare la lordosi lombare, ma il lavoro di raddrizzamento dorsale provoca un aumento della lordosi cervicale.

Chiede allora la correzione della nuca per autoaccrescimento attivo e arretramento del mento ma la retropulsione delle spalle induce il blocco del torace in ispirazione.                                                                                                                                                                                                             F. Mézières comprende allora che l’irrigidimento muscolare della paziente è tale che ogni segmento ha perduto la propria autonomia rispetto ai livelli adiacenti e che ogni sforzo di correzione locale si propaga all’insieme del sistema, provocando lordosi o accorciamento.                        

Da tale osservazione Mezieres concluse che:

  • I muscoli dorsali sono troppo forti e troppo corti e si comportano come un solo muscolo
  • Esistono solo lordosi. La lordosi, pur essendo necessaria per la stazione eretta, è responsabile della cifosi e della scoliosi e si sposta sulla colonna come l’anello sul bastone mano mano che la si caccia via dal segmento che lei occupa
  • Qualsiasi azione localizzata sia in allungamento che in accorciamento provoca istantaneamente l’accorciamento dell’insieme della muscolatura

Per eliminare i compensi la Mézières decise di porre la paziente con le gambe a squadra.

Grazie a questa postura concluse inoltre che:

  • Qualsiasi opposizione all’allungamento della muscolatura provoca istantaneamente delle  latero-flessioni e delle rotazioni del rachide e degli arti.
  • Qualsiasi trazione, detorsione, dolore, sforzo provocava istantaneamente un blocco inspiratorio con conseguente blocco del diaframma.

Da queste osservazioni si può evincere che il metodo tratta i problemi della postura in modo globale, cercando di ristabilire un’armonia di tutti i segmenti vertebrali e periferici, attraverso il recupero in allungamento dei gruppi muscolari ipertonici (muscolatura posteriore) e il rinforzo di quelli ipotonici anteriori.

Tutto ciò attraverso:

  1. L’allineamento di occipite-scapole-sacro su uno stesso piano di riferimento
  2. La rotazione esterna degli arti
  3. L’espirazione lenta e prolungata

L’obiettivo è perciò il recupero funzionale totale e il miglioramento dell’efficienza del sistema muscolo-tendineo-scheletrico, poiché la particolarità del metodo è la globalità.

L’individuo è  indivisibile e si tratta prendendo in considerazione  la sua storia psicomotoria, non la patologia o le deformità, poiché:

 

“La causa del male non è mai lì dove si manifesta”.

Bibliografia:

- JMC Formations Metodo Mézières Plus. www.jmc-formations.it

 Nisand, M., Geismar, S. (2010). METODO MEZIERES Rivoluzione in Fisioterapia. Storia, teoria e pratica dell'ideatrice della rieducazione posturale. Ed. Fisiocorsi

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